{"id":649,"date":"2022-04-06T14:14:53","date_gmt":"2022-04-06T14:14:53","guid":{"rendered":"https:\/\/forum.sbenny.com\/blog\/gardening\/trees\/other-trees\/la-coltivazione-dellolivo\/"},"modified":"2022-04-06T14:14:53","modified_gmt":"2022-04-06T14:14:53","slug":"la-coltivazione-dellolivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/forum.sbenny.com\/blog\/gardening\/trees\/other-trees\/la-coltivazione-dellolivo\/","title":{"rendered":"La coltivazione dell\u2019olivo"},"content":{"rendered":"<p> <br \/>\n<\/p>\n<div id=\"penci-post-entry-inner\">\n<p>La <strong>coltivazione dell\u2019olivo<\/strong> \u00e8 una delle eccellenze dell\u2019agricoltura italiana. L\u2019oliveto \u00e8 una coltura dalla storia millenaria che si \u00e8 tramandata nel tempo, facendo del nostro Paese il primo produttore mondiale di olive, in termini qualitativi.<span id=\"more-11233\"><\/span><br \/>Quest\u2019albero \u00e8 perfetto da <strong>coltivare in biologico<\/strong>. Inoltre, ha saputo resistere ai processi d\u2019intensificazione colturale che hanno caratterizzato l\u2019agricoltura moderna negli ultimi decenni.<br \/>Com\u2019\u00e8 ovvio<b>, <\/b>oggi le tecniche sono pi\u00f9 evolute e affinate rispetto al passato. Ma ad ogni modo, si rimane ancora saldamente legati alla tradizione contadina.<\/p>\n<p>In quest\u2019articolo vogliamo fornire una panoramica di tutti gli aspetti da tenere in considerazione quando si coltiva un albero di ulivo. Specie in relazione all\u2019<strong>impianto di un nuovo uliveto<\/strong>.<br \/>Noi di Coltivazione Biologica teniamo in grande considerazione l\u2019<strong>olivicoltura<\/strong>. Per questo motivo nel testo che segue troverete evidenziati numerosi approfondimenti tecnici. Si tratta di approfondimenti sui diversi aspetti di questa importante coltura, che vi invitiamo a leggere.<span id=\"ezoic-pub-ad-placeholder-657\" class=\"ezoic-adpicker-ad\"><\/span><span class=\"ezoic-ad box-3 box-3657 adtester-container adtester-container-657\" data-ez-name=\"coltivazionebiologica_it-box-3\"><span id=\"div-gpt-ad-coltivazionebiologica_it-box-3-0\" ezaw=\"728\" ezah=\"90\" style=\"position:relative;z-index:0;display:inline-block;padding:0;min-height:90px;min-width:728px\" class=\"ezoic-ad\"><\/span><\/span><\/p><div id=\"forum-1138351956\" class=\"forum-content-2 forum-entity-placement\">\t\t<div class=\"ad-wrapper\" style=\"width:100%;min-height:250px;text-align:center\">\r\n\t\t\t<!-- In Article Blog -->\r\n\t\t\t<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n\t\t\t\t style=\"display:block; text-align:center;\"\r\n\t\t\t\t data-ad-layout=\"in-article\"\r\n\t\t\t\t data-ad-format=\"fluid\"\r\n\t\t\t\t data-ad-client=\"ca-pub-3476569516614521\"\r\n\t\t\t\t data-ad-slot=\"9829044906\"><\/ins>\r\n\t\t\t<script>\r\n\t\t\t\t (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n\t\t\t<\/script>\r\n\t\t<\/div><\/div>\n<h2><span id=\"Lalbero_dolivo\">L\u2019albero d\u2019olivo<\/span><\/h2>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"ezlazyload aligncenter size-full wp-image-11234\" alt=\"Alberi millenari\" width=\"800\" height=\"533\"   ezimgfmt=\"rs rscb3 src ng ngcb3 srcset\" src=\"https:\/\/forum.sbenny.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/La-coltivazione-dellolivo.jpg\"><br \/>L\u2019olivo (<em><strong>Olea europaea<\/strong><\/em>), \u00e8 un albero della famiglia botanica delle <em>Oleaceae<\/em>. Lo si coltiva tipicamente nel Mediterraneo, e le sue origini si perdono nella notte dei tempi.<br \/>Una delle caratteristiche peculiari di quest\u2019albero \u00e8 la grande longevit\u00e0. Nelle nostre regioni meridionali \u00e8 facile trovare oliveti millenari, testimoni della storia del nostro territorio.<br \/>A livello botanico, l\u2019albero di ulivo \u00e8 una specie sempreverde, con un\u2019attivit\u00e0 vegetativa continua, che rallenta solo per brevi periodi.<\/p>\n<ul>\n<li>Raggiunge dimensioni variabili a seconda della variet\u00e0. Gli esemplari pi\u00f9 grandi superano anche i 20 m di altezza, anche se nella <strong>coltivazione moderna dell\u2019olivo<\/strong> si predilige impiantare le variet\u00e0 di dimensioni pi\u00f9 contenute.<\/li>\n<li>Il tronco ha un tipico aspetto contorto, al solo sguardo trasmette immagine di forza e longevit\u00e0.<\/li>\n<li>La corteccia \u00e8 di colore grigio e man mano che invecchia viene solcata da evidenti screpolature.<\/li>\n<li>Il legno d\u2019ulivo \u00e8 uno dei pi\u00f9 duri e pregiati esistenti in natura.<\/li>\n<li>L\u2019apparato radicale non \u00e8 profondo, di rado supera 1 m di profondit\u00e0. D\u2019altro canto \u00e8 molto esteso, con le radici che possono andare oltre la chioma dell\u2019albero.<\/li>\n<li>In natura il portamento \u00e8 cespuglioso\/arbustivo, dovuto alla forte tendenza all\u2019emissione di polloni basali.<\/li>\n<\/ul>\n<h3><span id=\"Le_foglie_dellolivo\">Le foglie dell\u2019olivo<\/span><\/h3>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"ezlazyload aligncenter size-full wp-image-11235\" alt=\"Foglie di olivo\" width=\"700\" height=\"467\"   ezimgfmt=\"rs rscb3 src ng ngcb3 srcset\" src=\"https:\/\/forum.sbenny.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1649254492_913_La-coltivazione-dellolivo.jpg\"><br \/>Non tutti sanno che le <u>foglie d\u2019olivo<\/u> contengono preziosi elementi utili alla nostra salute. Hanno forma ellittica, consistenza coriacea, margine intero. Inoltre, sono dotate di un corto picciolo. Sono opposte sui rami, di colore verde scuro nella pagina superiore, bianco-argenteo in quella inferiore. Sono foglie che si rinnovano periodicamente: in buone condizioni di coltivazione un olivo le rigenera ogni due anni.<span id=\"ezoic-pub-ad-placeholder-652\" class=\"ezoic-adpicker-ad\"><\/span><span class=\"ezoic-ad medrectangle-3 medrectangle-3652 adtester-container adtester-container-652\" data-ez-name=\"coltivazionebiologica_it-medrectangle-3\"><span id=\"div-gpt-ad-coltivazionebiologica_it-medrectangle-3-0\" ezaw=\"728\" ezah=\"90\" style=\"position:relative;z-index:0;display:inline-block;padding:0;min-height:90px;min-width:728px\" class=\"ezoic-ad\"><\/span><\/span><\/p><div id=\"forum-2848597816\" class=\"forum-content forum-entity-placement\">\t\t<div class=\"ad-wrapper\" style=\"width:100%;min-height:250px;text-align:center\">\r\n\t\t\t<!-- In Article Blog -->\r\n\t\t\t<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n\t\t\t\t style=\"display:block; text-align:center;\"\r\n\t\t\t\t data-ad-layout=\"in-article\"\r\n\t\t\t\t data-ad-format=\"fluid\"\r\n\t\t\t\t data-ad-client=\"ca-pub-3476569516614521\"\r\n\t\t\t\t data-ad-slot=\"9829044906\"><\/ins>\r\n\t\t\t<script>\r\n\t\t\t\t (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n\t\t\t<\/script>\r\n\t\t<\/div><\/div>\n<h3><span id=\"I_fiori_dulivo\">I fiori d\u2019ulivo<\/span><\/h3>\n<p>I <strong>fiori dell\u2019ulivo<\/strong> sono di tipo ermafrodito, piccoli e di colore bianco.<br \/>Si trovano riuniti in infiorescenze a grappolo (all\u2019inizio chiamate mignole), che appaiono all\u2019ascella dei rami di un anno.<br \/>La mignolatura avviene a partire dalla met\u00e0 di marzo. La vera e propria fioritura, invece, si ha dall\u2019inizio di maggio, fino ai primi di giugno.<br \/>L\u2019impollinazione dell\u2019ulivo \u00e8 anemofila, ossia operata dal vento.<br \/>La maggior parte delle variet\u00e0 d\u2019olivo coltivate sono auto-sterili, questo vuol dire che hanno bisogno dell\u2019impollinazione incrociata.<\/p>\n<h3><span id=\"Le_gemme\">Le gemme<\/span><\/h3>\n<p>L\u2019albero d\u2019olivo porta gemme ascellari o apicali. Queste, dopo il riposo vegetativo, si differenziano in gemme a:<\/p><div id=\"forum-879135471\" class=\"forum-content-3 forum-entity-placement\">\t\t<div class=\"ad-wrapper\" style=\"width:100%;min-height:250px;text-align:center\">\r\n\t\t\t<!-- In Article Blog -->\r\n\t\t\t<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n\t\t\t\t style=\"display:block; text-align:center;\"\r\n\t\t\t\t data-ad-layout=\"in-article\"\r\n\t\t\t\t data-ad-format=\"fluid\"\r\n\t\t\t\t data-ad-client=\"ca-pub-3476569516614521\"\r\n\t\t\t\t data-ad-slot=\"9829044906\"><\/ins>\r\n\t\t\t<script>\r\n\t\t\t\t (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n\t\t\t<\/script>\r\n\t\t<\/div><\/div>\n<ul>\n<li>fiore (frutto);<\/li>\n<li>legno;<\/li>\n<li>miste.<\/li>\n<\/ul>\n<h3><span id=\"Le_olive\">Le olive<\/span><\/h3>\n<p>Gli olivi si coltivano per il loro frutto: le olive. Queste sono delle drupe di forma tendenzialmente globosa o ovoidale. Hanno peso e dimensioni differenti a seconda della variet\u00e0. Sono formate dalla polpa (che contiene l\u2019olio) e da un duro nocciolo di consistenza legnosa.<br \/>Le drupe maturano in modo definitivo e scalare in autunno. Ed \u00e8 in questo periodo, quindi, che si effettua la <u>raccolta delle olive<\/u>. Di questo processo, e delle <u>specifiche attrezzature che si usano<\/u>, vi abbiamo gi\u00e0 parlato nei relativi approfondimenti che vi consigliamo di leggere.<\/p>\n<h3><span id=\"Le_fasi_fenologiche_della_pianta_di_olivo\">Le fasi fenologiche della pianta di olivo<\/span><\/h3>\n<p>Per chi pratica la coltivazione dell\u2019olivo \u00e8 importante sapere e riconoscere i <strong>diversi stadi fenologici<\/strong> che attraversa la pianta.<br \/>I tempi esatti possono variare da regione a regione, anche tenendo conto dei diversi andamenti climatici stagionali.<br \/>In sintesi, questa \u00e8 la fenologia dell\u2019albero d\u2019ulivo:<span id=\"ezoic-pub-ad-placeholder-658\" class=\"ezoic-adpicker-ad\"><\/span><span class=\"ezoic-ad medrectangle-4 medrectangle-4658 adtester-container adtester-container-658\" data-ez-name=\"coltivazionebiologica_it-medrectangle-4\"><span id=\"div-gpt-ad-coltivazionebiologica_it-medrectangle-4-0\" ezaw=\"580\" ezah=\"400\" style=\"position:relative;z-index:0;display:inline-block;padding:0;width:100%;max-width:1200px;margin-left:auto!important;margin-right:auto!important;min-height:90px;min-width:728px\" class=\"ezoic-ad\"><\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>riposo vegetativo-gemme invernali (dicembre-gennaio);<\/li>\n<li>gemme gonfie, gemme aperte, differenziazione, sviluppo foglie, accrescimento germoglio (ripresa vegetativa in febbraio);<\/li>\n<li>comparsa grappoli fiorali, rigonfiamento bottoni fiorali, differenziazione corolla (mignolatura da met\u00e0 marzo);<\/li>\n<li>inizio fioritura 5% (inizio maggio);<\/li>\n<li>fioritura 50% (da met\u00e0 maggio);<\/li>\n<li>inizio allegagione (fine maggio-giugno);<\/li>\n<li>accrescimento frutto post-allegagione (da met\u00e0 giugno);<\/li>\n<li>indurimento del nocciolo (luglio);<\/li>\n<li>accrescimento frutto (agosto-settembre);<\/li>\n<li>inizio invaiatura (fine settembre);<\/li>\n<li>invaiatura (da ottobre a dicembre);<\/li>\n<li>maturazione completa\/olive nere (novembre-dicembre).<\/li>\n<\/ul>\n<h3><span id=\"Quanto_vive_un_albero_di_ulivo\">Quanto vive un albero di ulivo?<\/span><\/h3>\n<p>Come detto, l\u2019albero \u00e8 assai longevo, e questo, per chi inizia una coltivazione d\u2019olivo a livello professionale o vorrebbe impiantare un uliveto, non \u00e8 un dettaglio di poco conto.<br \/>A causa di questa sua longevit\u00e0, si distinguono delle fasce d\u2019et\u00e0 dell\u2019albero.<br \/>Innanzitutto, vi \u00e8 la fase di allevamento, in seguito alla messa a dimora, che dura in genere 4 anni.<br \/>Vi \u00e8 poi una fase giovanile, con produzione crescente, fino agli 8 anni di vita.<br \/>Dall\u2019ottavo anno fino ai 50, siamo nell\u2019et\u00e0 della maturit\u00e0 dell\u2019albero, con rese produttive stabili ed elevate.<br \/>Dai 60 anni inizia l\u2019et\u00e0 del lento invecchiamento.<\/p>\n<h2><span id=\"Come_coltivare_lolivo\">Come coltivare l\u2019olivo<\/span><\/h2>\n<p>Nella <strong>coltivazione biologica dell\u2019olivo<\/strong>, nel momento in cui si decide di <strong>impiantare un nuovo uliveto<\/strong>, occorre tener conto della vocazione climatica della pianta. Bisogna quindi scegliere un ambiente che soddisfi al meglio le esigenze della coltura.<br \/>Operando questa scelta di fondo, quindi massimizzando il rapporto positivo tra pianta e ambiente, saranno meno necessari gli interventi colturali da parte dell\u2019olivicoltore. Questi interventi sono, in sostanza: concimazione, irrigazione e difesa biologica.<br \/>L\u2019albero d\u2019olivo \u00e8 tipicamente coltivato dell\u2019areale del mediterraneo. \u00c8 una specie termofila, ovvero adatta a vivere in ambienti caldi e temperati. \u00c8 eliofila, ossia ha bisogno dei raggi solari e quindi si avvantaggia di un\u2019esposizione soleggiata.<\/p>\n<h3><span id=\"Qual_e_il_clima_giusto_per_coltivare_gli_ulivi\">Qual \u00e8 il clima giusto per coltivare gli ulivi?<\/span><\/h3>\n<p>Nel nostro paese le temperature minime invernali sono il fattore limitante pi\u00f9 importante se si intraprende una <strong>nuova coltivazione di olivo<\/strong>.<br \/>Con temperature al di sotto di -7 \u00b0C le piante iniziano a subire danni. Con gelate e temperature sotto i -13 \u00b0C, la parte aerea viene molto compromessa.<br \/>Altre condizioni dannose per coltivare l\u2019olivo sono gelate tardive, che danneggiano le mignole. Ma anche quelle precoci autunnali, che rovinano i frutti in fase d\u2019invaiatura e completa maturazione.<br \/>Piogge insistenti sono sfavorevoli durante la fioritura e possono ridurre l\u2019allegagione dei frutti.<br \/>Come valori massimi non ci sono particolari problemi fino a 40\/42 \u00b0C. Il problema \u00e8 pi\u00f9 legato al caldo associato alla siccit\u00e0. Questo, infatti, pu\u00f2 provocare il disseccamento precoce dei frutticini.<span id=\"ezoic-pub-ad-placeholder-650\" class=\"ezoic-adpicker-ad\"><\/span><span class=\"ezoic-ad box-4 box-4650 adtester-container adtester-container-650\" data-ez-name=\"coltivazionebiologica_it-box-4\"><span id=\"div-gpt-ad-coltivazionebiologica_it-box-4-0\" ezaw=\"300\" ezah=\"250\" style=\"position:relative;z-index:0;display:inline-block;padding:0;min-height:250px;min-width:300px\" class=\"ezoic-ad\"><\/span><\/span><\/p>\n<h3><span id=\"Il_vento_da_fastidio_alla_coltivazione_dellolivo\">Il vento d\u00e0 fastidio alla coltivazione dell\u2019olivo?<\/span><\/h3>\n<p>Per quanto riguarda i venti, una ventilazione leggera \u00e8 favorevole all\u2019antesi, ossia al trasporto del polline durante l\u2019impollinazione. Dunque, per una <strong>coltivazione di olivi<\/strong>\u00a0\u00e8 senz\u2019altro una cosa positiva.<br \/>Nelle zone gi\u00e0 aride, la presenza di venti insistenti, invece, accentua il problema della siccit\u00e0. Questo, infatti, favorisce l\u2019evaporazione dell\u2019acqua dal terreno e incrementa la traspirazione delle piante.<br \/>Nelle zone troppo vicino alla costa, inoltre, il vento pu\u00f2 trasportare un eccesso di salsedine, che pu\u00f2 determinare citotossicit\u00e0.<br \/>Pertanto, in queste zone sfavorevoli sarebbe opportuno impiantare insieme all\u2019olivo anche dei frangivento. Il consiglio, a questo scopo, \u00e8 di sfruttare le specie adatte all\u2019areale di coltivazione della zona.<br \/>Infine, l\u2019albero di olivo non tollera bene gli ambienti troppo umidi, ad esempio dove di frequente ci sono nebbie. Un\u2019alta umidit\u00e0 favorisce le malattie crittogamiche e gli attacchi di parassiti.<\/p>\n<h3><span id=\"Qual_e_il_terreno_ideale_per_la_coltivazione_degli_olivi\">Qual \u00e8 il terreno ideale per la coltivazione degli olivi?<\/span><\/h3>\n<p><strong>Coltivare l\u2019olivo<\/strong> \u00e8 possibile su un\u2019ampia <u>tipologia di terreni<\/u>. L\u2019albero mostra una grande adattabilit\u00e0, riuscendo a crescere e produrre anche in suoli con una limitata dotazione di sostanza organica.<br \/>I risultati migliori si ottengono quando <strong>la coltivazione dell\u2019ulivo avviene su terreni di medio impasto<\/strong>, franco-sabbiosi, franco-limosi, argillo-limosi o franco-argillo-limosi. Il <u>pH<\/u> ideale dovrebbe essere compreso tra 6,8 e 7,5.<br \/>Questa tipologia di terreni offre un buon equilibrio in termini di areazione, permeabilit\u00e0 e assorbimento idrico.<br \/>Sono da <strong>evitare, invece, i terreni pesanti e asfittici<\/strong>, che danno luogo a ristagno idrico.<br \/>Il consiglio \u00e8: prima di decidere di impiantare un uliveto ex-novo, fate un\u2019accurata analisi del terreno. Con le analisi del terreno avremo inoltre l\u2019opportunit\u00e0 di verificare se nel nostro campo sono presenti <u>nematodi<\/u>. In tal caso bisogner\u00e0 intervenire e magari rimandare l\u2019impianto del nuovo uliveto.<span id=\"ezoic-pub-ad-placeholder-663\" class=\"ezoic-adpicker-ad\"><\/span><\/p>\n<p>Altra importante indicazione che avremo dalle analisi del suolo \u00e8 quella del contenuto di sostanza organica. Nella coltivazione biologica dell\u2019uliveto, dove non si apportano concimi minerali chimici, \u00e8 importante avere lo strato superficiale del terreno pi\u00f9 fertile possibile. \u00c8 l\u00ec, infatti, che si sviluppa l\u2019apparato radicale.<br \/>Infine bisogna valutare la <u>rotazione colturale<\/u>. Nel caso della coltivazione dell\u2019ulivo sarebbe bene evitare terreni che hanno visto in precedenza alcune colture intensive. Parliamo di solanacee (<u>pomodoro<\/u>, <u>melanzana<\/u>, ecc) o cucurbitacee (<u>zucchine<\/u>, <u>zucca<\/u>, <u>cetriolo<\/u>, ecc). Queste colture spesso portano con s\u00e9 l\u2019inoculo di malattie fungine dell\u2019apparato radicale, come la verticillosi.<span id=\"ezoic-pub-ad-placeholder-655\" class=\"ezoic-adpicker-ad\"><\/span><span class=\"ezoic-ad banner-1 banner-1655 adtester-container adtester-container-655\" data-ez-name=\"coltivazionebiologica_it-banner-1\"><span id=\"div-gpt-ad-coltivazionebiologica_it-banner-1-0\" ezaw=\"300\" ezah=\"250\" style=\"position:relative;z-index:0;display:inline-block;padding:0;min-height:250px;min-width:300px\" class=\"ezoic-ad\"><\/span><\/span><\/p>\n<h3><span id=\"Quali_varieta_di_olivo_coltivare\">Quali variet\u00e0 di olivo coltivare?<\/span><\/h3>\n<div id=\"attachment_11229\" style=\"width:810px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11229\" loading=\"lazy\" class=\"ezlazyload size-full wp-image-11229\" alt=\"Oliva variet\u00e0 bella di Cerignola\" width=\"800\" height=\"534\"   ezimgfmt=\"rs rscb3 src ng ngcb3 srcset\" src=\"https:\/\/forum.sbenny.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1649254492_857_La-coltivazione-dellolivo.jpg\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-11229\" class=\"wp-caption-text\">Olive variet\u00e0 Bella di Cerignola<\/p>\n<\/div>\n<p>Il <u>geoplasma olivicolo mondiale<\/u> comprende circa 2629 variet\u00e0. Quello italiano comprende 631 cultivar. Quindi, per <strong>iniziare una coltivazione di olivo<\/strong> con metodo biologico, molta attenzione deve essere posta alla <strong>scelta della variet\u00e0<\/strong>.<br \/>La decisione della variet\u00e0 da impiantare deve rispondere a pi\u00f9 esigenze, ovvero:<\/p>\n<ul>\n<li>produttivit\u00e0<\/li>\n<li>resistenza a malattie e parassiti<\/li>\n<li>impollinazione incrociata<\/li>\n<li>meccanizzazione della raccolta<\/li>\n<li>qualit\u00e0 dell\u2019olio ottenibile<\/li>\n<\/ul>\n<p>Chi decide di investire in questa importante e impegnativa cultivar, di sicuro vuole garantirsi delle ottime rese produttive. Ad esempio, ci sono variet\u00e0 che assicurano un ottima resa, ma che magari hanno meno contenuto in polifenoli; quindi producono un olio di qualit\u00e0 peggiore. Oppure ci sono variet\u00e0 meno sensibili a malattie fungine e parassiti, ma con rese pi\u00f9 basse.<\/p>\n<h4><span id=\"Le_varieta_di_olivo_da_coltivare_in_biologico\">Le variet\u00e0 di olivo da coltivare in biologico<\/span><\/h4>\n<p>Il consiglio che diamo per la <strong>scelta della variet\u00e0 per l\u2019impianto di un nuovo uliveto biologico<\/strong> \u00e8 quello di rivolgersi a un bravo agronomo. \u00c8 importante che sappia lavorare con uliveti biologici, scelte di tale impatto economico, infatti, devono essere sempre sostenute da adeguate consulenze. Iniziare a <strong>coltivare l\u2019olivo in maniera naturale<\/strong> non \u00e8 una cosa di poco conto.<br \/>In agricoltura biologica, sintetizzando, \u00e8 importante valutare soprattutto la sensibilit\u00e0 della variet\u00e0 alle malattie. Questo \u00e8 fondamentale soprattutto poich\u00e9 in regime bio non si possono usare sostanze chimiche di sintesi. Dunque, conviene sempre orientare la scelta verso cultivar pi\u00f9 rustiche. Inoltre, c\u2019\u00e8 da valutare se si vuole coltivare uliveti monovarietali o multivarietali.<\/p>\n<h5><span id=\"Uliveti_monovarietali\">Uliveti monovarietali<\/span><\/h5>\n<p>A livello agronomico, anche quando si <strong>coltivano degli uliveti mono-varietali<\/strong> bisogna prevedere delle piante impollinatrici (circa 10-15% del totale). Questo serve ad assicurare l\u2019impollinazione incrociata.<br \/>Anche per le cultivar auto-fertili si avvantaggiano della presenza di altre variet\u00e0 e dell\u2019impollinazione incrociata.<span id=\"ezoic-pub-ad-placeholder-651\" class=\"ezoic-adpicker-ad\"><\/span><\/p>\n<h5><span id=\"Uliveti_multivarietali\">Uliveti multivarietali<\/span><\/h5>\n<p>Un altro principio agronomico \u00e8 che, quando si <strong>coltivano ulivi di variet\u00e0 diverse<\/strong> (uliveti multi-varietali), queste non devono avere tempi di maturazione troppo differenti. Ad esempio, non conviene mai mischiare olive da tavola (precoci e che hanno altre lavorazioni) e olive da olio (in genere pi\u00f9 tardive). Commettendo questo errore si espongono le olive a pi\u00f9 generazioni di parassiti.<br \/>In tal senso, in biologico conviene preferire variet\u00e0 a drupa piccola e maturazione precoce, che subiscono meno danni dai parassiti.<\/p>\n<h3><span id=\"Con_che_forma_allevare_lolivo\">Con che forma allevare l\u2019olivo<\/span><\/h3>\n<div id=\"attachment_11228\" style=\"width:810px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11228\" loading=\"lazy\" class=\"ezlazyload size-full wp-image-11228\" alt=\"Olivo coltivato a vaso\" width=\"800\" height=\"577\"   ezimgfmt=\"rs rscb3 src ng ngcb3 srcset\" src=\"https:\/\/forum.sbenny.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1649254492_648_La-coltivazione-dellolivo.jpg\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-11228\" class=\"wp-caption-text\">Olivo coltivato a vaso<\/p>\n<\/div>\n<p>La <strong>scelta della forma di allevamento degli ulivi<\/strong> \u00e8 di fondamentale importanza per la corretta gestione futura dell\u2019uliveto.<br \/>La forma di allevamento, infatti, s\u2019imposta all\u2019inizio della coltivazione dell\u2019ulivo, con le prime operazioni di potatura.<br \/>Qui ci concentriamo invece su vantaggi e svantaggi delle <strong>forme di allevamento dell\u2019olivo pi\u00f9 comuni<\/strong> in biologico.<br \/>Una scelta che anche in questo caso deve rispondere a diverse esigenze, quali:<\/p>\n<ul>\n<li>rapida crescita e precoce entrata in produzione dell\u2019uliveto;<\/li>\n<li>buona illuminazione della chioma<\/li>\n<li>arieggiamento della chioma<\/li>\n<li>produzione costante ed elevata<\/li>\n<li>agevolazione delle operazioni colturali di raccolta e potatura.<\/li>\n<\/ul>\n<h4><span id=\"Olivo_allevato_a_vaso_policono\">Olivo allevato a vaso policono<\/span><\/h4>\n<p>In <strong>olivicoltura biologica la forma a vaso policonico<\/strong> \u00e8 tra le pi\u00f9 diffuse. Ha il vantaggio di consentire un\u2019ottima illuminazione e aereazione della chioma, creando condizioni sfavorevoli agli attacchi di parassiti e agenti patogeni.<br \/>La forma a vaso ha lo svantaggio di non essere adatta alla potatura meccanica.<span id=\"ezoic-pub-ad-placeholder-124\" class=\"ezoic-adpicker-ad\"><\/span><span class=\"ezoic-ad leader-2 leader-2124 adtester-container adtester-container-124\" data-ez-name=\"coltivazionebiologica_it-leader-2\"><span id=\"div-gpt-ad-coltivazionebiologica_it-leader-2-0\" ezaw=\"336\" ezah=\"280\" style=\"position:relative;z-index:0;display:inline-block;padding:0;width:100%;max-width:1200px;margin-left:auto!important;margin-right:auto!important;min-height:90px;min-width:728px\" class=\"ezoic-ad\"><\/span><\/span><\/p>\n<h4><span id=\"Olivo_allevato_a_vaso_monocono\">Olivo allevato a vaso monocono<\/span><\/h4>\n<p>Variante del vaso policonico \u00e8 la <strong>forma di allevamento monocono<\/strong>.Un albero di ulivo cos\u00ec allevato ha il vantaggio di poter essere facilmente impostato con la potatura di allevamento. Inoltre, la forma \u00e8 perfetta per la raccolta meccanica con scuotitore da tronco. Si presta meglio delle altre forme alla potatura meccanica.<br \/>Ha per\u00f2 un grande svantaggio in termini vegetativi. In fase di accrescimento dell\u2019albero, con variet\u00e0 vigorose, si ha troppo sviluppo della vegetazione, sia verso l\u2019alto che di lato. Ci\u00f2 costringe l\u2019olivicoltore a tagli drastici, che possono alterare l\u2019equilibrio vegeto-produttivo.<\/p>\n<h4><span id=\"Olivo_allevato_a_Globo\">Olivo allevato a Globo<\/span><\/h4>\n<p>La forma di allevamento a globo ha il vantaggio di una precoce entrata in produzione. Inoltre la parte legnosa delle piante \u00e8 pi\u00f9 protetta da un eccessiva insolazione.<br \/>Lo svantaggio \u00e8 che le parti interne della chioma sono troppo ombreggiate ed \u00e8 pi\u00f9 difficile entrare all\u2019interno dell\u2019albero per i trattamenti anti-parassitari.<br \/>Stesso discorso per la raccolta, pi\u00f9 difficile da eseguire.<span id=\"ezoic-pub-ad-placeholder-125\" class=\"ezoic-adpicker-ad\"><\/span><span class=\"ezoic-ad leader-3 leader-3125 adtester-container adtester-container-125\" data-ez-name=\"coltivazionebiologica_it-leader-3\"><span id=\"div-gpt-ad-coltivazionebiologica_it-leader-3-0\" ezaw=\"336\" ezah=\"280\" style=\"position:relative;z-index:0;display:inline-block;padding:0;width:100%;max-width:1200px;margin-left:auto!important;margin-right:auto!important;min-height:90px;min-width:728px\" class=\"ezoic-ad\"><\/span><\/span><\/p>\n<h3><span id=\"Il_sesto_dimpianto_di_un_uliveto\">Il sesto d\u2019impianto di un uliveto<\/span><\/h3>\n<div id=\"attachment_11237\" style=\"width:810px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11237\" loading=\"lazy\" class=\"ezlazyload size-full wp-image-11237\" alt=\"Coltivazione olivo moderna\" width=\"800\" height=\"535\"   ezimgfmt=\"rs rscb3 src ng ngcb3 srcset\" src=\"https:\/\/forum.sbenny.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1649254492_729_La-coltivazione-dellolivo.jpg\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-11237\" class=\"wp-caption-text\">Coltivazione di un oliveto moderna<\/p>\n<\/div>\n<p>Impiantare un uliveto ci pone di fronte alla scelta del giusto sesto. In poche parole, bisogna scegliere bene le distanze tra un olivo e l\u2019altro e quella tra una fila e l\u2019altra.<br \/>Di norma il campo viene diviso con la mente in quadrati o rettangoli. E l\u2019esatta distanza di piantumazione dipende da una serie di fattori, quali:<\/p>\n<ul>\n<li>vigoria della variet\u00e0<\/li>\n<li>forma di allevamento<\/li>\n<li>condizioni pedo-climatiche del terreno.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 evitare che le chiome degli alberi si tocchino fra di loro, una volta che le piante sono adulte. Infatti, quando ci\u00f2 accade, i rischi sono:<span id=\"ezoic-pub-ad-placeholder-126\" class=\"ezoic-adpicker-ad\"><\/span><span class=\"ezoic-ad large-mobile-banner-2 large-mobile-banner-2126 adtester-container adtester-container-126\" data-ez-name=\"coltivazionebiologica_it-large-mobile-banner-2\"><span id=\"div-gpt-ad-coltivazionebiologica_it-large-mobile-banner-2-0\" ezaw=\"300\" ezah=\"250\" style=\"position:relative;z-index:0;display:inline-block;padding:0;min-height:250px;min-width:300px\" class=\"ezoic-ad\"><\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>eccessivo ombreggiamento<\/li>\n<li>maggiore probabilit\u00e0 di attacchi di parassiti e patogeni<\/li>\n<li>difficolt\u00e0 nell\u2019esecuzione di potatura e raccolta.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il consiglio, di solito, \u00e8 quindi quello di optare per sesti ampi.<br \/>D\u2019altro canto, per\u00f2 bisogna pure ottimizzare gli spazi, le rese produttive e i costi di gestione.<br \/>I <strong>limiti (minimi e massimi) del sesto d\u2019impianto di un uliveto<\/strong> gestito in biologico sono:<\/p>\n<ul>\n<li>sesto a rettangolo: 5m x 6m \u2013 7\u00d78 (338-178 piante\/ha)<\/li>\n<li>sesto a quadrato: 6\u00d76 \u2013 7\u00d78 (278-204 piante\/ha).<\/li>\n<\/ul>\n<p>I sesti d\u2019impianto con i valori massimi sono consigliati per le cultivar vigorose e\/o allevate con forme aperte, ad esempio l\u2019allevamento a vaso.<span id=\"ezoic-pub-ad-placeholder-127\" class=\"ezoic-adpicker-ad\"><\/span><span class=\"ezoic-ad leader-4 leader-4127 adtester-container adtester-container-127\" data-ez-name=\"coltivazionebiologica_it-leader-4\"><span id=\"div-gpt-ad-coltivazionebiologica_it-leader-4-0\" ezaw=\"250\" ezah=\"250\" style=\"position:relative;z-index:0;display:inline-block;padding:0;width:100%;max-width:1200px;margin-left:auto!important;margin-right:auto!important;min-height:90px;min-width:728px\" class=\"ezoic-ad\"><\/span><\/span><\/p>\n<h4><span id=\"Lorientamento_dei_filari_degli_olivi\">L\u2019orientamento dei filari degli olivi<\/span><\/h4>\n<p>Anche <strong>l\u2019orientamento dei filari deve essere considerato quando si decide di coltivare l\u2019olivo<\/strong>. In maniera compatibile con la forma del proprio appezzamento di terreno, un orientamento corretto \u00e8 quello Nord-Sud. In questo modo si garantisce un\u2019illuminazione pi\u00f9 uniforme.<\/p>\n<h3><span id=\"Come_impiantare_un_uliveto_nuovo\">Come impiantare un uliveto nuovo<\/span><\/h3>\n<h4><span id=\"La_preparazione_del_terreno\">La preparazione del terreno<\/span><\/h4>\n<p>Nella coltivazione dell\u2019olivo la <u>corretta preparazione del terreno<\/u> \u00e8 un passaggio fondamentale. Bisogna considerare che non stiamo coltivando piante annuali, ma una specie arborea che vive per secoli.<br \/>Il terreno su cui vivr\u00e0 deve essere il pi\u00f9 possibile accogliente.<br \/>Vediamo quindi quali sono i diversi passaggi.<span id=\"ezoic-pub-ad-placeholder-128\" class=\"ezoic-adpicker-ad\"><\/span><span class=\"ezoic-ad mobile-leaderboard-1 mobile-leaderboard-1128 adtester-container adtester-container-128\" data-ez-name=\"coltivazionebiologica_it-mobile-leaderboard-1\"><span id=\"div-gpt-ad-coltivazionebiologica_it-mobile-leaderboard-1-0\" ezaw=\"250\" ezah=\"250\" style=\"position:relative;z-index:0;display:inline-block;padding:0;width:100%;max-width:1200px;margin-left:auto!important;margin-right:auto!important;min-height:90px;min-width:728px\" class=\"ezoic-ad\"><\/span><\/span><\/p>\n<h5><span id=\"Ripulitura\">Ripulitura<\/span><\/h5>\n<p>Se sul terreno dove andr\u00e0 a sorgere il nuovo uliveto vi erano in precedenza altre specie arboree (spontanee o coltivate), \u00e8 necessario eliminare con cura i residui della coltura precedente. Questo soprattutto per quanto riguarda grosse radici e ceppaie.<br \/>Oltre che un problema d\u2019infestazione e competizione con la coltura principale che \u00e8 l\u2019olivo, i vecchi residui possono essere portatori di patogeni, cosa assolutamente da evitare.<br \/>Per la rimozione di grosse radici \u00e8 necessario avvalersi di un piccolo escavatore, portando fuori dal campo il materiale che andr\u00e0 in seguito smaltito.<br \/>Se non ci sono grosse radici si pu\u00f2 utilizzare direttamente una trincia, in maniera da lasciare sostanza organica sul suolo.<\/p>\n<h5><span id=\"Sistemazione_superficiale\">Sistemazione superficiale<\/span><\/h5>\n<p>Se la superficie del terreno \u00e8 troppo irregolare, prima di impiantare il nuovo uliveto bisogner\u00e0 provvedere a un livellamento. Questa operazione si pu\u00f2 effettuare con il <u>ripuntatore<\/u>. Per un buon risultato servono pi\u00f9 passaggi, alla profondit\u00e0 di 80-100 cm e incrociando la lavorazione. Questo faciliter\u00e0 in futuro la movimentazione delle macchine agricole. Il discorso, com\u2019\u00e8 ovvio, \u00e8 pi\u00f9 complicato sui terreni molto declivi.<span id=\"ezoic-pub-ad-placeholder-129\" class=\"ezoic-adpicker-ad\"><\/span><span class=\"ezoic-ad mobile-leaderboard-2 mobile-leaderboard-2129 adtester-container adtester-container-129\" data-ez-name=\"coltivazionebiologica_it-mobile-leaderboard-2\"><span id=\"div-gpt-ad-coltivazionebiologica_it-mobile-leaderboard-2-0\" ezaw=\"250\" ezah=\"250\" style=\"position:relative;z-index:0;display:inline-block;padding:0;width:100%;max-width:1200px;margin-left:auto!important;margin-right:auto!important;min-height:90px;min-width:728px\" class=\"ezoic-ad\"><\/span><\/span><\/p>\n<h5><span id=\"Drenaggio_delle_acque_in_eccesso\">Drenaggio delle acque in eccesso<\/span><\/h5>\n<p>In pianura, se c\u2019\u00e8 il rischio di ristagno idrico, si deve <strong>assicurare alla coltivazione dell\u2019uliveto un terreno libero da acque in eccesso<\/strong> di almeno 50-60 cm (franco). A questo scopo, si possono realizzare delle affossature o installare dei dreni.<br \/>In collina bisogna evitare invece l\u2019erosione provocata dall\u2019acqua. Questo pu\u00f2 avvenire predisponendo delle affossature che interrompano il flusso principale dell\u2019acqua, convogliandolo in fossi che ne consentano lo smaltimento a valle.<\/p>\n<h5><span id=\"La_fertilizzazione_delluliveto\">La fertilizzazione dell\u2019uliveto<\/span><\/h5>\n<h6><span id=\"Fertilizzazione_di_fondo\">Fertilizzazione di fondo<\/span><\/h6>\n<p>Come detto in precedenza, effettuando le analisi si stabilisce la quantit\u00e0 di sostanza organica presente sul terreno. Di conseguenza, si possono decidere gli eventuali apporti da dare. In genere, nella <strong>coltivazione dell\u2019olivo<\/strong>, quando \u00e8 biologica, si apportano due tipi di sostanza organica, ossia: letame di bovino proveniente da allevamenti bio; o <u>compost domestico<\/u> (o industriale secondo i requisiti previsti dall\u2019<u>allegato 13 D.M. 217\/2006<\/u>).<br \/>Naturalmente pi\u00f9 \u00e8 grande lo spazio maggiore \u00e8 la difficolt\u00e0 nell\u2019apportare sostanza organica \u201cesterna\u201d.<br \/>Se gli impedimenti pratici sono insuperabili, un\u2019alternativa \u00e8 fornita dal <u>sovescio<\/u> (la cosiddetta concimazione verde).<br \/>Quando si pratica il sovescio come fertilizzazione di fondo \u00e8 consigliato effettuare lo sfalcio e l\u2019interramento in epoca pi\u00f9 avanzata, quando la massa verde \u00e8 pi\u00f9 ricca di fibre. La massa vegetale che viene apportata al terreno consente di aumentare la resa in humus stabile.<\/p>\n<h6><span id=\"Concimazione_periodica\">Concimazione periodica<\/span><\/h6>\n<p>La <strong>concimazione dell\u2019uliveto<\/strong> oltre che prima dell\u2019impianto si fa anche periodicamente. Di solito annualmente o con intervalli pi\u00f9 ampi.<br \/>A nostro avviso per la concimazione periodica il sovescio di leguminose \u00e8 la soluzione migliore.<br \/>Quando si concima annualmente attenzione per\u00f2 alle lavorazioni per ammendare la sostanza organica (sfalcio del sovescio o letame). Queste, infatti, devono essere sempre molto superficiali<\/p>\n<h5><span id=\"Aratura\">Aratura<\/span><\/h5>\n<p>Dopo la sistemazione superficiale con il ripuntatore (rippatura) e la concimazione di fondo, si effettua l\u2019aratura. Questa non deve essere troppo profonda (30-40 cm), in quanto abbiamo gi\u00e0 lavorato il terreno con il ripper.<br \/>Solo quando abbiamo di fronte terreni molto compatti o quando ci sono suoli con un profilo di tessitura molto differente, e il rimescolamento consente di ottenere un terreno migliore per la coltivazione dell\u2019ulivo, si effettua uno scasso classico con l\u2019aratro. In questo caso la profondit\u00e0 di lavorazione aumenta fino ad arrivare a 70-80 cm.<\/p>\n<h4><span id=\"Quando_impiantare_un_nuovo_uliveto\">Quando impiantare un nuovo uliveto<\/span><\/h4>\n<p>La <strong>piantumazione degli alberi d\u2019ulivo giovani<\/strong> si pu\u00f2 fare in due periodi differenti.<br \/>Nelle zone molto calde, il periodo migliore \u00e8 l\u2019autunno o l\u2019inizio dell\u2019inverno, evitando i periodi pi\u00f9 freddi. In queste zone si pu\u00f2 anche piantare ad inizio primavera, ma in questo caso bisogna assicurare un\u2019irrigazione d\u2019emergenza se, dopo la messa a dimora, vi \u00e8 un periodo di siccit\u00e0.<br \/>In climi relativamente pi\u00f9 freddi , invece, \u00e8 bene <strong>impiantare l\u2019ulivo a primavera<\/strong>, dopo il <u>rischio dei ritorni di gelo<\/u>. Vale lo stesso discorso sull\u2019irrigazione di soccorso.<br \/>Per <u>mettere a dimora in modo corretto l\u2019albero<\/u>, valgono le regole generali di cui vi abbiamo gi\u00e0 parlato.<\/p>\n<h4><span id=\"Scelta_del_materiale_vivaistico_per_una_coltivazione_di_olivo\">Scelta del materiale vivaistico per una coltivazione di olivo<\/span><\/h4>\n<p>Per <strong>iniziare la coltivazione dell\u2019olivo<\/strong> bisogna acquistare le piante giuste. Il consiglio \u00e8 di ricercare nei vivai piante di almeno 1-2 anni di et\u00e0, gi\u00e0 <u>innestate<\/u>, allevate in adeguati contenitori.<br \/>Il vivaista deve garantire le giovani piante d\u2019ulivo dal punto di vista fito-sanitario e clonale.<\/p>\n<h3><span id=\"Quando_e_come_irrigare_un_uliveto\">Quando e come irrigare un uliveto?<\/span><\/h3>\n<p>L\u2019<strong>irrigazione dell\u2019uliveto<\/strong> va effettuata quando le piogge sono insufficienti a garantire una buona riuscita della coltivazione.<br \/>Stabilire con esattezza quando farle non \u00e8 impresa facile, soprattutto visti gli <u>effetti dei cambiamenti climatici<\/u> di questi anni, che non consentono pi\u00f9 di fare previsioni certe o basarsi sulle serie storiche delle precipitazioni.<br \/>Ad ogni modo, i momenti in cui l\u2019albero d\u2019ulivo \u00e8 pi\u00f9 sensibile agli stress idrici sono:<\/p>\n<ul>\n<li>prefioritura, fioritura e allegagione (periodi solitamente piovosi);<\/li>\n<li>accrescimento dei frutti (dall\u2019allegagione all\u2019inizio dell\u2019indurimento del nocciolo, periodi solitamente secchi).<\/li>\n<\/ul>\n<p>In queste fasi bisognerebbe apportare acqua solo per quanto necessario, evitando gli eccessi (che fanno pi\u00f9 danni della siccit\u00e0).<\/p>\n<h4><span id=\"I_sistemi_di_irrigazione_migliori\">I sistemi di irrigazione migliori<\/span><\/h4>\n<p>I <strong>sistemi d\u2019irrigazione pi\u00f9 efficienti nella coltivazione dell\u2019olivo<\/strong> sono: quello <u>a goccia<\/u> e quello a microspruzzo.<br \/>Questi sistemi evitano gli sprechi d\u2019acqua, poich\u00e9 le piante riescono ad assorbirla per intero.<br \/>Inoltre, la microirrigazione evita il proliferare delle infestanti e lo sviluppo dei patogeni.<br \/>\u00c8 assolutamente da evitare il metodo d\u2019irrigazione per aspersione sovrachioma.<\/p>\n<h3><span id=\"Come_gestire_il_suolo_di_una_coltivazione_di_ulivo\">Come gestire il suolo di una coltivazione di ulivo<\/span><\/h3>\n<div id=\"attachment_11238\" style=\"width:730px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11238\" loading=\"lazy\" class=\"ezlazyload size-full wp-image-11238\" alt=\"Coltivazione di un oliveto con inerbimento\" width=\"720\" height=\"512\"   ezimgfmt=\"rs rscb3 src ng ngcb3 srcset\" src=\"https:\/\/forum.sbenny.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1649254493_15_La-coltivazione-dellolivo.jpg\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-11238\" class=\"wp-caption-text\">Coltivazione dell\u2019olivo con inerbimento<\/p>\n<\/div>\n<p>Nella coltivazione dell\u2019ulivo abbiamo tre scelte per gestire il suolo su cui l\u2019uliveto \u00e8 impiantato: <u>inerbimento<\/u>, lavorazioni, sovesci.<\/p>\n<h4><span id=\"Linerbimento\">L\u2019inerbimento<\/span><\/h4>\n<p>La tecnica dell\u2019inerbimento presenta problemi in quelle zone in cui la disponibilit\u00e0 idrica (naturale e artificiale) \u00e8 limitata. Questo accade poich\u00e9 si crea troppa competizione tra il tappeto erboso e la coltivazione di olivi. Per questa ragione, dove le precipitazioni sono scarse (tra 400 e 600 mm\/anno) e non si ha a disposizione un pozzo per irrigare, conviene optare per le lavorazioni.<br \/>L\u2019inerbimento pu\u00f2 essere un vantaggio laddove l\u2019acqua non manca e nei terreni declivi, per evitare l\u2019erosione.<br \/>In ogni caso, \u00e8 bene partire con l\u2019inerbimento dopo il 3 anno di vita dell\u2019uliveto. Cos\u00ec facendo evitiamo la competizione nutritiva in una delicata fase di accrescimento dell\u2019albero.<\/p>\n<h4><span id=\"Le_lavorazioni\">Le lavorazioni<\/span><\/h4>\n<p>Le lavorazioni, se ben eseguite, determinano una buona infiltrazione dell\u2019acqua piovana nel suolo dell\u2019uliveto. Inoltre, comportano una forte riduzione delle perdite d\u2019acqua dovute alle erbe infestanti. Per contro, determinano un\u2019importante perdita di sostanza organica per mineralizzazione e comportano fenomeni pi\u00f9 accentuati di erosione del terreno.<br \/>Di solito si effettua una lavorazione dopo la raccolta, per pulire il campo e interrare la sostanza organica determinata dal fogliame o aggiunta nel ciclo di concimazione.<br \/>In primavera-estate si effettuano al massimo altre due lavorazioni leggere, 10 cm di profondit\u00e0.<\/p>\n<h4><span id=\"Il_sovescio\">Il sovescio<\/span><\/h4>\n<p>Il sovescio \u00e8 una tecnica a met\u00e0 tra l\u2019inerbimento e le lavorazioni. Come detto, serve in quei casi in cui si opta per una concimazione verde. A fine raccolta, anzich\u00e9 una semplice lavorazione, si semina l\u2019essenza erbacea (leguminosa, graminacea, brassicacea, ecc.). Questa verr\u00e0 poi sfalciata e interrata a primavera.<\/p>\n<h3><span id=\"Come_difendere_gli_olivi_dai_parassiti\">Come difendere gli olivi dai parassiti<\/span><\/h3>\n<p>La <strong>difesa biologica da parassiti e malattie nella coltivazione dell\u2019olivo<\/strong> \u00e8 un tema molto ampio, da affrontare coi dovuti approfondimenti.<br \/>In generale, un\u2019ottima tecnica, allo stesso tempo innovativa e tradizionale, per la difesa dell\u2019intero sistema uliveto \u00e8 il <u>caolino<\/u>.<br \/>In questa sede elenchiamo <strong>i problemi pi\u00f9 comuni nella gestione dell\u2019uliveto<\/strong>. Suddividiamo il tutto in due elenchi: gli insetti e le malattie (funghi, virosi e batteri).<\/p>\n<h4><span id=\"Gli_insetti_che_attaccano_le_coltivazioni_di_olivo\">Gli insetti che attaccano le coltivazioni di olivo<\/span><\/h4>\n<p>Gli <strong>insetti che colpiscono la coltivazione dell\u2019olivo<\/strong> sono:<\/p>\n<h4><span id=\"Le_malattie_che_colpiscono_le_coltivazioni_di_olivo\">Le malattie che colpiscono le coltivazioni di olivo<\/span><\/h4>\n<p>Le <strong>malattie che colpiscono gli uliveti<\/strong> possono essere fungine, batteriche o virali.<\/p>\n<h5><span id=\"Malattie_fungine\">Malattie fungine<\/span><\/h5>\n<ul>\n<li><u>occhio di pavone dell\u2019olivo<\/u><\/li>\n<li><u>lebbra delle olive<\/u><\/li>\n<li>cercosporiosi dell\u2019olivo<\/li>\n<li>verticillosi<\/li>\n<li>marciume dei frutti<\/li>\n<li>eutipiosi<\/li>\n<li>carie<\/li>\n<li>striature brune dell\u2019olivo<\/li>\n<li>marciume basale<\/li>\n<li>\u00a0marciumi al colletto<\/li>\n<li>tumori rameali<\/li>\n<li>marciume radicale fibroso<\/li>\n<li>marciume radicale lanoso<\/li>\n<li>fumaggine<\/li>\n<li>oidio dell\u2019olivo<\/li>\n<li>brusca parassitaria<\/li>\n<\/ul>\n<h5><span id=\"Malattie_batteriche\">Malattie batteriche<\/span><\/h5>\n<h5><span id=\"Malattie_virali\">Malattie virali<\/span><\/h5>\n<ul>\n<li>OLRSV (Olive Latent Ringspot Virus)<\/li>\n<li>OLV-2 (Olive Latent Virus-2)<\/li>\n<li>OLYaV (Olive Leaf Yellowing associated Virus)<\/li>\n<li>OLV-1 (Olive Latent Virus-1)<\/li>\n<li>CMV (Cucumber Mosaic Virus)<\/li>\n<li>CLRV (Cherry Leaf Roll Virus)<\/li>\n<li>SLRSV (Strawberry Latent Ringspot Virus)<\/li>\n<li>TNV (Tobacco Necrosis Virus)<\/li>\n<li>ArMV (Arabis Mosaic Virus)<\/li>\n<\/ul>\n<p><span id=\"ezoic-pub-ad-placeholder-689\" class=\"ezoic-adpicker-ad\"><\/span><span class=\"ezoic-ad large-mobile-banner-1 large-mobile-banner-1689 adtester-container adtester-container-689\" data-ez-name=\"coltivazionebiologica_it-large-mobile-banner-1\"><span id=\"div-gpt-ad-coltivazionebiologica_it-large-mobile-banner-1-0\" ezaw=\"580\" ezah=\"400\" style=\"position:relative;z-index:0;display:inline-block;padding:0;width:100%;max-width:1200px;margin-left:auto!important;margin-right:auto!important;min-height:90px;min-width:728px\" class=\"ezoic-ad\"><\/span><\/span><\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La coltivazione dell\u2019olivo \u00e8 una delle eccellenze dell\u2019agricoltura italiana. 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